La stanza di Alessandra

 
Due premi in suo nome

In questi anni insieme alla nostra associazione, sono nati due riconoscimenti nel nome di Alessandra. La loro consegna è slittata a causa della pandemia, ma confidiamo di poterli conferire nel 2021.

 
Premio Alessandra Appiano

Il Premio letterario Alessandra Appiano è nato nel 2018 per volontà di Damiano Gallo, e a partire dal 2020 è promosso dalla Damiano Gallo Productions in collaborazione con l’Associazione Alessandra Appiano-Amici di salvataggio. Il riconoscimento viene conferito all’opera di uno scrittore italiano, pubblicata nell’anno in corso, che affronta il tema dell’universo femminile, con particolare riferimento a situazioni di disagio psichico ed esistenziale [vedi bando]. Pur nell’impossibilità, causa covid, di effettuare la premiazione a Siracusa nel giugno scorso, la giuria presieduta da Franco Cordelli ha ritenuto di procedere ugualmente alla selezione e alla proclamazione dell’opera vincitrice: Svegliami a mezzanotte di Fuani Marino (Einaudi). Fuani Marino verrà premiata nel prossimo luglio a Siracusa, contestualmente alla premiazione dell’opera vincitrice del premio Alessandra Appiano per il 2021, di cui presto verrà il presentato il nuovo bando.

 
Premio Combattere la disuguaglianza - Si può fare

Per settembre 2021 è previsto l’appuntamento con la prima edizione del premio Combattere la disuguaglianza – Si può fare, ideato da Oxfam, destinato a volontari, attivisti, narratori, giornalisti, comunicatori, associazioni e aziende, che con progetti, idee e lavoro si siano dedicati ad affrontare e raccontare la disuguaglianza, impegnandosi a correggere palesi storture e ingiustizie. Il premio si articola in tre sezioni, una delle quali dedicata a Alessandra, che di Oxfam è stata ambasciatrice.

“Le disuguaglianze economiche, la mancanza di opportunità per i giovani, le nuove povertà caratterizzano le nostre società e sembrano mostri invincibili. – ha detto il direttore generale di Oxfam Italia, Roberto Barbieri – Tanto più nell’anno terribile di pandemia che ha visto mille super-ricchi recuperare le proprie perdite in soli nove mesi e miliardi di persone più povere arretrare, con una prospettiva di ripresa tra almeno un decennio. Siamo sicuri che moltissimi siano quotidianamente impegnati a rimuovere ostacoli, inventare alternative, dare voce ai più deboli per costruire un mondo più eguale. Vogliamo premiarli e lo facciamo ricordando una nostra grande sostenitrice, Alessandra Appiano, che ha condiviso con noi proprio la battaglia all’ingiustizia della disuguaglianza e della povertà”. [Vedi il comunicato stampa con le indicazioni per poter partecipare]

Il docufilm

Scrittrice, giornalista, autrice televisiva, attivista nel volontariato... Alessandra Appiano è stata tutto questo prima di vedere interrotta la sua corsa a 59 anni, mentre era ricoverata in un ospedale milanese per una grave depressione. In questo docufilm realizzato dal marito Nanni Delbecchi con la collaborazione di Vito Oliva e Chiara Salvo con la voce narrante di Lella Costa, è lei stessa a ricevere gli amici a casa sua, a discutere con loro, a rievocare le tappe della sua vita, i traguardi e le delusioni. Ma Alessandra confessa anche la sua battaglia contro la depressione e la sindrome bipolare, cominciata quando era ancora una ragazzina piena di sogni che, nonostante le difficoltà, si sarebbero realizzati.

Realizzato in nome dell’amicizia e grazie al potere dell’amicizia (tutti hanno collaborato in forma gratuita), Amica di salvataggio ha le stesse finalità dell’Associazione Alessandra Appiano: restituire l’energia luminosa di Alessandra, e allo stesso tempo dare una mano a chi ha sperimentato lo stesso male di vivere.

Un frammento dall’inizio del docufilm: “Benvenuti al mio mercatino dei ricordi sospesi!”
Alessandra parla

Era impossibile farla tacere prima del 3 giugno 2018, non sarà possibile nemmeno dopo. In questa sezione Alessandra posta di nuovo, sul filo dell’attualità, gli interventi prodotti in trent’anni di attività giornalistica e letteraria. Chi la conosce ritroverà la sua vecchia amica, gli altri si faranno un’amica nuova.

20 maggio 2017

Cari amici di salvataggio, guardate cosa scrivevo sul mio blog per IlFattoQuotidiano.it qualche anno addietro. Il covid era di là da venire, ma ditemi voi se queste considerazioni non sono rese ancora più attuali, proprio da questo malefico virus che ci costringe a andare in giro come fossimo dei formichieri o dei tapiri. Eppure, credete a me, l’anticorpo migliore resta l’umanità.
20 maggio 2017   |    IlFattoQuotidiano.it
Fare volontariato è un lusso? E’ vero, bisogna essere ricchi. Ma di umanità.

Secondo il recente rapporto Istat, in un’Italia sempre più caratterizzata dalla disuguaglianza economica e sociale, dedicarsi al volontariato è un lusso, roba da ricchi o per lo meno da benestanti. Meglio ancora se tendenzialmente anziani, ergo appena rottamati o – nel casi più fortunati – pensionati. A questa fotografia, sicuramente veritiera, all’insegna della fredda statistica, vorrei però aggiungere una considerazione personale. Non vorrei che questo evidenziare il privilegio di chi ha la possibilità di dedicarsi agli altri fosse la solita scusa per togliersi ogni responsabilità. Perché, se è vero che... [continua a leggere]

Alessandra Appiano
IlFattoQuotidiano.it - 20 maggio 2017

DONA ACQUA, SALVA UNA VITA Care amiche e amici di salvataggio, che vi avevo detto? Io non ce la faccio a stare ferma e soprattutto a tacere, specie se c’è di mezzo un gesto di amore per gli altri. Così, per la campagna raccolta fondi di Oxfam Italia DONA ACQUA, SALVA UNA VITA, diretta ai due miliardi di persone che nel mondo non hanno accesso a fonti di acqua sicure, potreste avermi visto in questi giorni su alcuni programmi televisivi. Se ve lo siete persi, ecco l’appello di Ficarra e Picone a Striscia la notizia andato in onda la sera di mercoledì 2 dicembre 2020.

Lascia un tuo commento, dopo che avremo verificato il tuo email, lo ritroverai pubblicato in queste pagine. Non mostreremo né il tuo nome né il tuo email. Il tuo post sarà siglato col nickname di fantasia che ci avrai indicato.
Mi ricordo
Tutti quelli che hanno conosciuto Alessandra sono invitati a lasciare qui (in fondo a questa pagina) uno o più “mi ricordo” di un momento passato, rovistando nel bric-à-brac della memoria, con lo stesso procedimento del magnifico libro di Georges Perec Je me souviens.

• Mi ricordo i soprannomi che Alessandra affibbiava ad alcuni buffi conoscenti. Fra tutti: Gatto di marmo, Gallina Chiquita e Fanatic ... indimenticabili.
Massimo

• Mi ricordo di Ale nel giardino della nostra casa nella campagna toscana. in costume su una sdraio a catturare il sole. Faceva di tutto per far credere allo stereotipo della ’bionda senz’anima’, ma poi d’improvviso serissima tirava fuori la sua profondità in una battuta, lasciando a bocca aperta chi non la conosceva. Ale, volevi far credere di non saper fare niente e poi d’improvviso tiravi fuori una meravigliosa pasta pomodorini freschi e pesto che a volte in tuo onore ancora faccio. E ti penso.
Daniela

• Mi ricordo le chiacchierate in showroom mentre sceglievi i gioielli che ti stavano immensamente bene, sempre così gentile e sorridente..Eri proprio un sole!
Francesca

• Mi ricordo che in casa non abbiamo mai avuto né il presepe né l’albero di Natale. E in 25 anni non ci siamo mai posti il problema.
Nanni

• Mi ricordo delle vendemmie insieme, cantavamo e parlavamo tra i filari, e i contadini guardandoti non credevamo ai loro occhi...
Elena

• Mi ricordo di Alassio, qualche anno fa. Cena a un ristorante sulla spiaggia. Pochi amici intimi e scenario incantevole. Parlavi di tutto con passione e ironia, sensibilita’ e intuito. Mai banale. E ricordo le tue parole commosse quando si ricordavano il talento e la fragilita’ di Amy Winehouse, interprete tanto grande quanto sfortunata. Nei tuoi occhi c’era autentica compassione per quell’anima tormentata. La compassione dei poeti.
Mario

• Mi ricordo quando mia figlia di 8 anni, guardando Alessandra con occhi stellati le disse:"Sei la più bella che ho mai visto. Io non sarò mai bella così ". Ale smise di chiacchierare con noi e spostò tutta la sua attenzione su Chiara, creando una sorta di bolla che includeva solo loro due. Confabularono per qualche istante, poi Ale mi chiese:"Posso portarmi via Chiara una mezz’ora?". Quando tornarono, Chiara brillava di luce propria . "Ma che ti è successo?" "Ale mi ha detto tutti i trucchi per essere bella. Ma dice che per prima cosa se non sono bella dentro non potrò mai essere bella fuori. E mi ha detto che dentro io sono bellissima. E per questo sono già bella come una principessa anche fuori." Questo era Alessandra: una fata bellissima, che sapeva davvero fare magie.
Alessandra Casella

• Mi ricordo che Alessandra osava l’inosabile. Aveva un senso così profondo della giustizia che non aveva avuto timore ad affrontare anche un orrido mostro mitologico: il bagnino di Alassio, il nemico di salvataggio. Violando una ferrea regola non scritta, Alessandra si era allontanata dal proprio stabilimento balneare e, temerariamente, si era portata addirittura ai confini con Laigueglia. Per rispondere ad un messaggino sul cellulare si era azzardata a sedersi sulla battigia, suscitando le sentite rimostranze del bagnino che l’aveva poi fatta sloggiare. Ne seguì una polemica sui giornali, che per un po’ fece sognare il sottomesso popolo dei bagnanti. Aveva partecipato al Drive In, non aveva proprio paura di nulla.
Antonio Ricci

• Mi ricordo il primo giorno che arrivasti nella casa di via Barberini. Era il 1988: bellissima, slanciata, sorridente e felice di questa nuova vita a Roma. E curiosa del nostro cammino di nuove amiche insieme.
Daniela

• Mi ricordo che comparve all’improvviso davanti alla scrivania di una collega. "Ti ho portato un piccolo regalo", disse. Era uno slip rosso fuoco. Mi fu simpatica da subito
Andrea

• Mi ricordo quando abbiamo organizzato insieme "Una festa d’estate da Leonardo: una cena per il dono" . Era il 23 luglio 2015. Alessandra, che conoscevo da quando eravamo ragazze, mi ha sempre colpito per ill suo grande bisogno di donare.
Gianna

• Mi ricordo una domenica di mare a all’ora di pranzo. Nanni e Vito si preparavano per andare al ristorante, ma Ale ha tirato fuori un piccolo picnic per noi due. Uova bollite e macedonia. “Cara cucciolotta ho organizzato tutto e mi prendo cura di te. Siamo all’inizio dell’estate e qualche piccolo sacrificio bisogna farlo per tenere botta!”
Cristina

• Mi ricordo un pomeriggio romano, chiacchiere sul divano a casa di Alessandra e Nanni. «Sai qual è la verità? Arrivare a 60 anni è una grande fregatura!»
Paolo

• Mi ricordo i nostri ferragosto al fiume Esteròn. Dopo il bagno risalivamo fino alla trattoria dei nostri amici che avevano preparato i ravioli.
Giusi

• Mi ricordo di me e Alessandra sulle scale mobili alla Rinascente. Un tizio rimane talmente abbagliato che è andato a sbattere contro un muretto... E Alessandra non si è accorta di nulla.
Franca

• Mi ricordo quando mi disse: “Sono felice per te e per il tuo compagno. Non fartelo scappare è un ragazzo dolcissimo. Siete una bella coppia. Bravi!”
Damiano

• Mi ricordo che quando t'incontravo / mi sorridevano gli occhi / che poi è un modo per dire / che la mente riluceva / nella bellezza del tuo stare / nel mondo come un richiamo / o una probità irriducibile / - e questa brillare, di riflesso, / forse ti feriva o non so cosa. // Così lasciasti credere ai felici pochi / che l'eterno non ha soglia / e che infera non è stata / la porta che hai attraversata. Questo mi ricordo. Questo.
Enzo Di Mauro

• Mi ricordo una sua mail che si chiudeva così: «Oggi la casa di Alassio è inondata di sole. Dovete venire a trovarci, prima o poi».
Eliana

• Mi ricordo il Premio Bancarella, Pontremoli 2003. Ilaria ed io tra il pubblico contavamo su un foglietto i voti di Alessandra e degli altri partecipanti. Lei dal palco ci guardava incredula e noi le facevamo segno che era fatta.
Ennio

• Mi ricordo che a lei piaceva parlare a me ascoltare, a lei piaceva fare regali a me riceverli, a tutte e due piaceva mettere in fila e inventare parole, come tachipsichico, coniglietto, pastorella. E naturalmente, amica di salvataggio.
Anna

• Mi ricordo quando, a San Fruttuoso, Alessandra mi ha ancorato alla spalla il suo zainetto: “Guarda come sta bene con il tuo abitino!”
Sarah

• Mi ricordo che aspettavo una certa Alessandra che aveva bisogno di abiti per il mercatino di Don Mazzi. Apro la porta e mi trovo di fronte una bonazza su tacco 12; "Ma che c'entro io con questa?", ho pensato. Otto minuti dopo, attorno al tavolo, eravamo già amiche.
Pamela

• Mi ricordo il telefono che squilla: "Cucciolotti, siete a casa?" "No, siamo ancora al mare." "Peccato! perché siamo dalle vostre parti e pensavamo di andare a cena insieme. Abbiamo passato una giornata con gente noiosa e volevamo rimediare con amici divertenti."
Giorgio

Lascia qui il tuo “mi ricordo” riferito ad Alessandra; lo prenderemo presto in considerazione.